Per informazioni scrivere a: ginevra.codicefiscal@esteri.it
A partire dal 15 luglio 2024 non è più necessario richiedere il tesserino del codice fiscale.
Gli italiani iscritti all’AIRE nella Circoscrizione consolare del Consolato Generale di Ginevra possono scaricare direttamente il certificato di attribuzione del codice fiscale tramite il Portale Fast It. Esso è ottenibile in tempi rapidi, riporta un codice a barre che è utilizzabile in tutti i rapporti con gli Enti e le Amministrazioni Pubbliche.
IMPORTANTE:
– il certificato cartaceo di attribuzione del codice fiscale scaricabile su FAST IT ed il tesserino plastificato hanno lo stesso valore legale a livello di attestazione del codice fiscale;
– tutti gli organi dello Stato italiano accettano il certificato di attribuzione del Codice Fiscale scaricabile su FAST IT, come esplicitamente indicato dalla stessa Agenzia dell’Italia Digitale (AgID);
– il 30 aprile 2024 l’AgID ha emesso apposito Avviso con il quale i fornitori abilitati al rilascio dello SPID sono tenuti a riconoscere come valide ed autentiche le attestazioni di rilascio emesse dagli Uffici consolari all’estero;
Coloro che nonostante questa importante innovazione delle Pubblica Amministrazione continuano a voler richiedere il tesserino del proprio codice fiscale, possono rivolgersi direttamente ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Qualora la richiesta venga presentata al Consolato Generale a Ginevra, si segnala che il tesserino plastificato viene prodotto dall’Agenzia delle Entrate in Italia ed inviato al Consolato, che lo inoltra al cittadino per posta. I tempi di attesa sono di almeno 3 mesi.
Chi è in possesso della carta di identità elettronica (CIE) è pregato di astenersi da richiedere il tesserino del codice fiscale, che è indicato sul retro della CIE. È sufficiente il certificato di attribuzione scaricabile su FAST IT.
Il servizio offerto dal Consolato è riservato ai privati cittadini italiani e stranieri regolarmente residenti nella circoscrizione consolare del Consolato di Ginevra (Ginevra, Vaud e Vallese); le aziende o società devono richiedere il codice fiscale direttamente all’Agenzia delle Entrate in Italia.
COME PRESENTARE LA RICHIESTA
I cittadini italiani residenti all’estero possono chiedere il codice fiscale per il tramite dell’Ufficio consolare, oltre che direttamente agli uffici dell’Agenzia delle Entrate dislocati sul territorio italiano, ai sensi dell’art. 1 del D.M. attuativo del 17 maggio 2001, n. 281, tenuto conto dell’ampia articolazione e capillare diffusione di uffici dell’Agenzia dell’Entrate in Italia.
I cittadini stranieri non residenti in Italia possono delegare appositamente un soggetto a presentare il modello di richiesta del Codice Fiscale direttamente agli uffici dell’Agenzia delle Entrate dislocati sul territorio italiano.
CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO ISCRITTI AIRE
I cittadini italiani maggiorenni iscritti all’AIRE possono chiedere il Codice fiscale, per sé stessi e per i figli minorenni, attraverso il portale telematico Fast It accedendo al relativo servizio e seguendo le indicazioni. Sempre attraverso il portale Fast It sarà possibile scaricare il certificato di attestazione del Codice fiscale, una volta che sarà stata completata la lavorazione della pratica.
Come?
- Accedi al Portale Fast It;
- Clicca su “Anagrafe Consolare e AIRE” e poi su “Attribuzione Codice fiscale”;
- Conferma i dati e avvia la richiesta;
- Dopo che la richiesta sarà stata lavorata dal Consolato, potrai scaricare in autonomia (download) il certificato di attribuzione del Codice fiscale.
Se non riesci a scaricare il certificato di attribuzione del Codice Fiscale:
- Registrati sul portale FAST IT, oppure accedi se hai già un account attivo;
- Richiedi la “Associazione Online” cliccando su “Anagrafe Consolare e AIRE” e poi su “Visualizzare la propria scheda anagrafica”;
- Riceverai sulla tua casella di posta il messaggio di avvenuta associazione.
- Accedi nuovamente al portale e scarica il certificato.
Si sottolinea che la procedura di registrazione su “Fast It” NON è la richiesta di codice fiscale. Dopo l’avvenuta associazione è necessario accedere nuovamente al portale FAST IT per scaricare il certificato di attribuzione del codice fiscale (punto 4).
In caso di disallineamenti dell’anagrafica AIRE sarà l’operatore consolare a trattare la pratica, la cui gestione potrebbe richiedere un tempo di attesa più lungo.
Si ricorda che le donne cittadine italiane e coniugate che acquisiscano il cognome del coniuge, devono sempre indicare il cognome da nubile.
CITTADINI STRANIERI NON RESIDENTI IN ITALIA
I cittadini stranieri possono richiedere il codice fiscale attraverso le seguenti modalità:
- Tramite l’Ufficio consolare italiano competente per residenza.
La richiesta di Codice fiscale, da avanzare compilando l’apposito modulo, andrà presentata unitamente alla copia di un documento d’identità e alla indicazione delle motivazioni.
Per ulteriori informazioni si suggerisce di visitare il sito web dell’Ufficio consolare competente.
- Tramite procura speciale con la quale delegare un soggetto a presentare il modello di richiesta del Codice fiscale direttamente agli uffici dell’Agenzia delle Entrate dislocati sul territorio italiano, ai sensi dell’art. 1 del D.M. attuativo del 17 maggio 2001, n. 281.
Gli indirizzi degli uffici dell’Agenzia delle Entrate sono reperibili sul sito Internet www.agenziaentrate.it
Per la legalizzazione di documenti stranieri: Legalizzazione documenti – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
- Direttamente agli uffici dell’Agenzia delle Entrate dislocati sul territorio italiano, una volta entrati nel Paese.
Per approfondimenti si consiglia di consultare la Mini Guida al codice fiscale per stranieri dell’Agenzia delle Entrate, disponibile in varie lingue al sito: L’Agenzia – Mini guida codice fiscale per stranieri – Agenzia delle Entrate
In particolare:
I cittadini di Paesi UE che intendono soggiornare in Italia possono chiedere il Codice fiscale presentando il modello AA4/8 a un Ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate. La richiesta deve essere motivata e accompagnata da un documento in corso di validità (passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio).
Ai cittadini di Paesi extra UE che intendono soggiornare in Italia il Codice fiscale è attribuito:
– dallo Sportello unico per l’Immigrazione, presente in ogni Prefettura e competente per il rilascio del nulla osta all’ingresso ai cittadini stranieri che richiedono il permesso di soggiorno per lavoro dipendente o ricongiungimento familiare;
– dalla Questura, ufficio della Polizia di Stato, per i cittadini stranieri che richiedono altre tipologie di permessi di soggiorno.
Motivi di studio
Il cittadino straniero che arriva in Italia per motivi di studio e deve soggiornare meno di 90 giorni potrà richiedere il codice fiscale ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Il cittadino straniero che arriva in Italia per motivi di studio e deve soggiornare più di 90 giorni deve richiedere preventivamente il permesso di soggiorno alla Questura e, in tale fase, riceverà il codice fiscale.
Nei casi del tutto residuali di richiesta di tesserino del codice fiscale:
inviare la seguente documentazione all’indirizzo e-mail ginevra.codicefiscal@esteri.it :
- Modulo di richiesta debitamente compilato e firmato (casella nel Quadro A Sezione II – scaricabile qui – download) – ATTENZIONE: indicare un numero di telefono e/o un indirizzo e-mail valido, anche in assenza di un campo predefinito;
- Fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità (carta di identità fronte retro o prime due pagine del passaporto);
- Fotocopia del permesso di soggiorno (per coloro che non possiedono la cittadinanza svizzera);
- Giustificativo di domicilio: fattura recente di assicurazione Cassa Malattia a riprova della residenza nella circoscrizione consolare di competenza di questo Consolato Generale.
- Fotocopia del passaporto o carta di identità in corso di validità del genitore, in caso di codice fiscale per minorenne.
Quando il tesserino plastificato verrà spedito dall’Agenzia delle Entrate al Consolato (i tempi di attesa sono di almeno 3 mesi), un operatore consolare chiederà all’interessato l’invio di una raccomandata preaffrancata per la trasmissione del tesserino.
In caso di smarrimento o distruzione del tesserino del codice fiscale, si può richiedere il duplicato con le stesse modalità dell’attribuzione, indicando nei relativi moduli che trattasi di duplicato.