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Autoveicoli e Patenti di guida

In Svizzera vige l’obbligo di convertire la patente italiana in quella svizzera entro un anno dal trasferimento di residenza in Svizzera.

Si invitano pertanto i connazionali a fare il necessario rivolgendosi agli uffici cantonali di circolazione svizzeri competenti.

Eccezionalmente, in uno spirito di MASSIMA ASSISTENZA verso il connazionale con la patente scaduta, questo Consolato può rinnovare la patente italiana a queste condizioni:

  • iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli Italiani residenti all’estero) da non meno di sei mesi
  • documento di riconoscimento (passaporto o carta d’identità) in corso di validità
  • patente in corso di validità o scaduta da non più di tre anni
  • certificato medico rilasciato dal medico di fiducia di questo Consolato Generale
  • due foto a colori recenti in formato ICAO non più vecchie di 6 mesi
  • richiesta di rinnovo debitamente compilata e firmata

Nei Paesi non facenti parte dell’Unione Europea (come la Svizzera), le patenti italiane rinnovate dalle Autorità diplomatico consolari italiane dovranno essere confermate al momento del rientro in Italia, come previsto dall’art.126 del Codice della Strada (vedi file allegato).

 

FURTO O SMARRIMENTO PATENTE DI GUIDA ALL’ESTERO

Il Consolato non rilascia i duplicati delle patenti di guida smarrite o rubate. Per tale servizio occorre rivolgersi alla Motorizzazione Civile di competenza o all’ACI dopo aver denunciato agli organi di polizia lo smarrimento o il furto.

Una volta tornati in Italia bisogna rifare la denuncia e seguire la normale procedura per la richiesta del duplicato della patente a seguito di furto o smarrimento.

Dal sito del Ministero degli Affari Esteri si riporta l’approfondimento seguente:

“Per guidare all’estero i cittadini italiani sono soggetti a regole differenti a seconda che si rechino, per periodi di breve soggiorno o per stabilirvi la propria residenza”

a) Paesi appartenenti all’Unione Europea
b) Paesi extra UE firmatari di accordi di reciprocità con l’Italia in materia di conversione di patenti di guida
c) Paesi extra UE non firmatari di accordi di reciprocità con l’Italia in materia di conversione di patenti di guida

 

a) PAESI APPARTENENTI ALL’UNIONE EUROPEA

Il cittadino italiano che si reca per brevi periodi in uno stato membro della UE può circolare utilizzando la patente di guida italiana in quanto, in base alla Direttiva comunitaria n. 91/439/CEE del 29 luglio 1991, gli Stati membri riconoscono le patenti di guida rilasciate dalle rispettive Autorità.
Il cittadino italiano che, invece, stabilisca la propria residenza in un Paese dell’UE ha tre possibilità:
-può convertire (attenzione: è una facoltà, non un obbligo) la patente di guida italiana in una equipollente del Paese di residenza;
-può conservare la propria patente facendola riconoscere dalle Autorità dello Stato in cui risiede;
-può conservare la patente originaria senza fare alcunché.
In questo caso si potrebbero però verificare inconvenienti o ritardi in sede di rilascio del duplicato per smarrimento, furto o distruzione del documento, essendo necessario richiedere notizie allo Stato che ha inizialmente rilasciato la patente.
La conversione consiste nel rilascio di una nuova patente mentre con il riconoscimento viene emesso un tagliando di convalida da applicare sulla medesima patente. In entrambi i casi la patente deve essere in corso di validità.
E’ possibile rinnovare la propria patente italiana rivolgendosi esclusivamente alle Autorità locali (v. Circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti n. 30 del 21 maggio 1999).Per maggiori dettagli si consiglia di contattare l’Ufficio consolare competente.

 

b) PAESI NON APPARTENENTI ALL’UNIONE EUROPEA FIRMATARI DI ACCORDI DI RECIPROCITÀ CON L’ITALIA IN MATERIA DI CONVERSIONE DI PATENTI DI GUIDA

Per circolare temporaneamente nei Paesi con i quali l’Italia ha firmato accordi di reciprocità occorre essere in possesso della patente internazionale (permesso internazionale di guida) accompagnata da quella italiana in corso di validità. La patente o permesso internazionale è un documento per guidare in tutti i Paesi europei ed in alcuni extra-europei. Viene rilasciata dagli Uffici della motorizzazione. Deve essere sempre accompagnata dalla patente italiana in corso di validità. Scopo della patente internazionale è quello di fornire alle Autorità straniere l’esatta interpretazione della patente di guida in possesso del titolare. Le Convenzioni internazionali attualmente in vigore (Ginevra 19.9.1949 – ratificata con legge n. 1049 del 19.05.1952 – e Vienna 8.11.1968, – ratificata con legge n. 308 del 05.07.1995) hanno introdotto due modelli di patente internazionale.

In Italia è possibile ottenere sia l’uno che l’altro modello di patente.
Il connazionale che stabilisce la residenza in un Paese straniero firmatario con l’Italia di un accordo di reciprocità in materia di patenti dovrà richiedere alle locali Autorità la conversione della propria patente italiana in corso di validità. Per conversione della patente si intende il rilascio, senza l’obbligo del superamento di esami teorici e pratici, di una patente dello Stato di nuova residenza corrispondente a quella italiana. La maggior parte degli accordi bilaterali conclusi dall’Italia in materia di patenti prevede che le Autorità del Paese ospitante comunichino, una volta rilasciata la nuova patente, l’avvenuta conversione alle Autorità diplomatico-consolari italiane ovvero a quella in Italia designata dall’accordo stesso.
Una volta rilasciata la nuova patente, quella italiana viene revocata secondo quanto previsto dall’art. 130, comma c) del Codice della strada (D. Lgs. 285/1992).
Per brevi soggiorni in Italia (ad esempio per vacanze) è sufficiente che il connazionale si munisca di traduzione ufficiale della patente di guida da esibire a richiesta degli organi di sicurezza italiani. In caso di rientro definitivo, il connazionale potrà guidare in Italia con la patente straniera fino ad un anno massimo dalla data di rientro, dopodiché occorrerà richiedere la sostituzione della patente estera ottenuta in sede di conversione. Sarà pertanto rilasciata una nuova patente italiana di categoria non superiore a quella originaria (art. 136, comma 5 del Codice della Strada).
NB. L’elenco aggiornato degli Stati con i quali l’Italia ha concluso accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida è visionabile tramite il link al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In caso di smarrimento o furto della patente italiana, i connazionali residenti in Paesi extra europei devono presentare la denuncia, oltre che alle locali Autorità, anche agli Organi di Polizia italiani (DPR 104 del 09.03.2000)

 

c) PAESI NON APPARTENENTI ALL’UNIONE EUROPEA E NON FIRMATARI DI ACCORDI DI RECIPROCITÀ CON L’ITALIA IN MATERIA DI CONVERSIONE DI PATENTI DI GUIDA.

In questi Paesi non è possibile né riconoscere né convertire la patente italiana di guida.
È pertanto opportuno prendere debito e tempestivo contatto con la Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel luogo ove si desidera guidare, o con la Rappresentanza estera in Italia del Paese straniero, per conoscere quali siano i documenti necessari e la normativa vigente in materia.
Conferma di validità della patente di guida (rinnovo per scadenza) in Paesi extra UE
Ai sensi della Circolare 107/97 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, i cittadini italiani residenti o dimoranti per un periodo di almeno 6 mesi in Paesi extra UE possono ottenere presso le competenti Autorità diplomatico-consolari italiane la conferma della validità della loro patente italiana purché di categoria A e B, scaduta da non più di tre anni e non rientrante nei casi previsti all’art. 119, commi 2-bis e 4 del Codice della Strada (patenti di conducenti affetti da diabete o la cui idoneità psicofisica deve essere certificata da apposite commissioni mediche). I cittadini italiani interessati dovranno effettuare la prevista visita medica per l’accertamento dei requisiti psichici e fisici, dopo di che la Rappresentanza diplomatico-consolare rilascerà apposita attestazione di rinnovo.
Il rinnovo effettuato presso una Rappresentanza diplomatica o consolare non è valido per circolare in Italia. Pertanto, una volta riacquisita la residenza o dimora in Italia, il cittadino italiano dovrà confermare nuovamente la patente di guida presso l’Ufficio Centrale del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per il luogo di residenza

Con l’entrata in vigore dell’accordo bilaterale tra Italia e Svizzera del 2015 sul riconoscimento delle patenti, è prevista, per gli italiani residenti in Svizzera (entro il primo anno di residenza, esclusi i frontalieri) la conversione della propria patente di guida in quella svizzera.

Il Consolato Generale resta disponibile a valutare limitate estensioni temporali che si rendessero utili al fine di garantire che la parte svizzera accetti le richieste di conversione di patenti italiane prossime alla scadenza.

 

RADIAZIONE DAL PRA (Pubblico Registro Automobilistico italiano)

A seguito di quanto comunicato dall’Automobile Club Italia, Servizio gestione Pubblico Registro Automobilistico, a partire dal 01.01.2020, con l’entrata in vigore della nuova disciplina che regolamenta le radiazioni per definitiva esportazione all’estero dei veicoli, introdotta con l’art. 5 comma 1 leggerag) del D. Lgs. 98/2017, che modifica l’art. 103 del Codice della Strada, ossia l’esportazione possa avvenire a condizione che il veicolo sia sottoposto a revistione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta della radiazione.

Si informa che, a partire dal 01.01.2020 la radiazione dovrà essere richiesta prima che il veicolo venga esportato ed una volta fatta questa operazione il veicolo potrà circolare per raggiungere i transiti di confine, per l’esportazione, munito del foglio di via e della targa provvisioria previsti dall’art. 99 del Codice della Strada.

Si informano quindi i cittadini italiani che se si trasferiscono all’estero, portando con se un veicolo, NON potranno più chiedere la radiazione del veicolo dal PRA per esportazione tramite gli uffici consolari.