DESIGN FOOD
Design italiano e cucina italiana celebrati a Ginevra in un unico momento.
GINEVRA, 29 ottobre 2026 – Design e alta cucina si sono incontrati a Ginevra sotto il segno dell’eccellenza italiana. È andato in scena ieri, nella prestigiosa cornice dello showroom teo jakob a Ginevra-Carouge, l’appuntamento esclusivo dei Food Design Days, promosso congiuntamente dal Consolato Generale d’Italia a Ginevra e dall’Ufficio ICE / Italian Trade Agency di Berna. L’iniziativa è nata nell’ambito delle celebrazioni dell’Italian Design Day (IDD) e della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, rassegne di riferimento promosse dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura per valorizzare l’eccellenza manifatturiera, creativa e gastronomica del nostro Paese nei principali mercati internazionali.
Il tema guida dell’edizione, “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”, è stato declinato a Ginevra attraverso una chiave di lettura originale e interdisciplinare, superando i tradizionali confini tra le arti applicate e la cultura gastronomica. Il concetto di rigenerazione ha trovato concreta espressione sia nel confronto generazionale tra le icone del passato e la sensibilità contemporanea, sia nell’inedita fusione tra estetica formale e gusto, dove la materia prima, nell’arredo così come nel piatto, si rinnova per ridefinire gli spazi della convivialità.
Fulcro dell’evento, che ha riunito oltre un centinaio di professionisti, architetti e operatori del settore, è stato un suggestivo itinerario espositivo attraverso tre grandi stagioni del design italiano (gli anni ’60, l’universo Memphis e la creazione contemporanea), abbinato a un’esperienza multisensoriale in cui la progettualità ha incontrato l’arte culinaria grazie alle creazioni ideate ad hoc dallo chef Jacopo Romagnoli del ristorante Gallo. Il dibattito centrale ha visto protagonista una conversazione con Giovanna Castiglioni, curatrice del Museo Achille Castiglioni, vicepresidente dell’omonima Fondazione milanese e Ambasciatrice del Design Italiano, moderata da Maroun Zahar, caporedattore di Espaces contemporains, dedicata all’eredità dei grandi maestri e alla trasmissione del patrimonio progettuale italiano nel mondo.
Sottolineando l’armonia tra le due discipline, la Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, ha dichiarato:
«Il design e la gastronomia generano la stessa energia. L’evento di stasera riunisce questi due mondi che, in Italia, parlano esattamente la stessa lingua: un oggetto iconico e un piatto d’autore nascono dallo stesso impulso, fatto di materie prime d’eccellenza, cura dei dettagli ed emozione. Le nostre tradizioni, a partire dalla cucina, vivono di saper fare, di memorie tramandate e, soprattutto, di quel profondo spirito di convivialità che per noi italiani è identità e ragione d’essere. Sono proprio questi valori di condivisione, insieme a sostenibilità e biodiversità, ad aver portato la cucina italiana a essere iscritta nel patrimonio immateriale UNESCO nel dicembre 2025.»
A ribadire il ruolo strategico della cooperazione e della promozione economica, il Direttore dell’Italian Trade Agency di Berna, Samuele Porsia, ha evidenziato:
«Esiste un legame sottile e profondo che unisce l’Italia e la Svizzera: il rispetto del tempo, la passione per il dettaglio e un’incessante ricerca della qualità. Qui, in Svizzera, il nostro lavoro quotidiano trova le sue radici proprio in questo terreno d’intesa. Aiutiamo le imprese italiane a dialogare con questo straordinario mercato, a stringere partnership strategiche e a far scoprire al pubblico svizzero il valore autentico del nostro know-how. Ma la nostra missione va ben oltre i numeri e l’agevolazione degli scambi commerciali, per quanto questi siano fondamentali, considerando che il solo settore del legno, dell’arredamento e del design ha un valore di oltre 1,2 miliardi di euro.»
L’evento ha fornito altresì l’occasione per richiamare la solidità e il peso economico del comparto casa-arredo italiano sul mercato elvetico, dove l’Italia si conferma saldamente come secondo fornitore della Svizzera. Nei primi nove mesi dell’anno, le forniture italiane di mobili hanno raggiunto i 284 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del +6,4% (a fronte di un incremento medio di mercato del +4,6%) e attestandosi su una quota complessiva del 17%. Una dinamica positiva che trova pieno riscontro anche nel comparto dell’illuminazione Made in Italy: con un volume d’affari pari a 61,2 milioni di euro, il settore registra una progressione del +5,6%, sovraperformando ampiamente il mercato di riferimento (+2,0%) e confermando il costante apprezzamento per l’alta gamma, l’innovazione e l’eccellenza manifatturiera italiana.