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GRIM 2026 – EVENTO PRESSO BRACCO IMAGING

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IX GIORNATA DELLA RICERCA ITALIANA NEL MONDO

Ginevra, 28 aprile 2026

 

“Il più grande investimento italiano in Svizzera negli ultimi decenni” con queste parole è stato commentato dalle Autorità locali e dalla comunità scientifica svizzera ed italiana l’inaugurazione a Ginevra del nuovo stabilimento produttivo del Gruppo Bracco, che triplicherà la produzione e la distribuzione di uno dei prodotti di punta della ricerca dell’azienda italiana.

Con un investimento da 80 milioni di euro il nuovo building multifunzionale di Bracco Suisse – HEXAGON – produrrà su scala globale l’innovativo agente di contrasto a ultrasuoni basato su microbolle che permette diagnosi in tempo reale.

Il nuovo edificio, costruito a fianco della storica fabbrica del 1997, è stato inaugurato dalla Presidente Diana Bracco, affiancata da Fulvio Renoldi Bracco, Vicepresidente e Ceo di Bracco Imaging, alla presenza dell’Ambasciatore Gianlorenzo Cornado, dell’Ambasciatrice della Svizzera in Italia, Monika Schmutz Kirgöz, dell’On. Simona Loizzo, di diverse Autorità locali, e della Console Generale a Ginevra Nicoletta Piccirillo.

Il legame di Bracco con la Svizzera nasce con il Centro Ricerche aperto da oltre 40 anni ed in seguito affiancato dal sito produttivo ora integrato dal complesso EXAGHON.  Peraltro proprio la prossimità delle unità di R&D e della produzione è stata identificata come un fattore essenziale del successo di Bracco Suisse. Nel Centro ricerche di Ginevra Bracco investe in media 12,5 milioni di franchi annui, impiegando 45 scienziati e ricercatori su un totale di 175 impiegati.

Nel suo intervento inaugurale Diana Bracco ha illustrato come grazie a questo nuovo impianto il Gruppo Bracco incrementerà la produzione delle microbolle Ceus: una piattaforma per l’imaging a ultrasuoni frutto della ricerca Bracco che consente di arrivare ad informazioni diagnostiche più precise, e migliora la qualità della vita dei pazienti, permettendo piani di cura personalizzati. La piattaforma Ceus è infatti una modalità di imaging diagnostico ad alta sensitività, non invasiva e senza radiazioni.

Fulvio Renoldi Bracco ha enfatizzato l’enorme potenziale della nuova tecnologia, alternativa ai Raggi X, alla Risonanza magnetica e alle procedure Pet/Spect, proprio per sostenere i sistemi sanitari a essere più efficienti nella cura dei pazienti,  e ha preannunciato che Bracco intende continuare ad investire in questo settore.

Nel suo intervento l’Ambasciatore Cornado ha sottolineato l’alto valore di questa nuova tappa del Gruppo Bracco in Svizzera, che rafforza e diversifica la già storica presenza del Gruppo nella Confederazione. L’Ambasciatore ha segnalato ai presenti come gli investimenti in questa filiera, in Italia, sono pari a ogni anno a circa 3,3 miliardi di euro e come l’impegno in un settore strategico come quello delle scienze della vita sia cruciale per rimanere nella “testa di serie” dei Paesi più innovativi al mondo.  È stato inoltre sottolineato come il settore farmaceutico è il secondo comparto del “made in Italy” per saldo estero, con 17 miliardi di euro nel 2023. L’Ambasciatore ha inoltre valorizzato come il Gruppo Bracco ha notevolmente investito nella sostenibilità in un’ottica di economia circolare e di raggiungimento di “zero emissioni nette”.

Nel pomeriggio, presso l’Auditorium Spark, è stato organizzato il simposio scientifico ‘Bubble Power – Imaging & Beyond’. Moderato da Fabio Tedoldi, Head of Global Research & Development di Bracco Imaging, l’evento vede la partecipazione di Cristina Messa, professoressa di diagnostica per immagini e radioterapia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e già ministra dell’Università e della ricerca e di numerosi scienziati, manager e specialisti internazionali.

La giornata si è conclusa con un ricevimento cui ha preso parte la gran parte della Comunità scientifica del Cantone di Ginevra.