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Trascrizione di atti/sentenze (es. divorzio) in Italia e loro traduzione.

 

Trascrizione di atti/sentenze (es. divorzio) in Italia e loro traduzione.

 

Trascrizione di atti/sentenze (es. divorzio) in Italia e loro traduzione

Un atto di stato civile svizzero, cosi come le sentenze (es. divorzio) del giudice svizzero hanno efficacia nell'ordinamento italiano solo se sono trascritti nel Comune italiano diiscrizione AIRE dell'interessata/o.

La trascrizione avviene di norma su richiesta dell'interessata/o, per il tramite di questo Consolato (NB Solo per alcune sentenze come ad es. il divorzio l'interessata/o puo' eventualmente chiedere la trascrizione direttamente al proprio Comune AIRE in Italia - informatevi li' sulle modalità di presentazione).

Gli atti e le sentenze svizzere sono relativamente semplici da trascrivere perché Italia e Svizzera aderiscono alle principali Convenzioni internazionali per facilitare gli scambi di atti pubblici e perchè non servono decisioni del giudice (delibazione) (NB fanno eccezione le decisioni del giudice svizzero in materia di adozione - vedi sezione dedicata).

La richiesta di trascrizione da presentare in Consolato va preparata con alcune attenzioni:

A) Atti di stato civile formati in Svizzera (es.nascita, matrimonio, morte, ecc.)

Da presentare a questo Consolato su modello plurilingue (cosi detto CIEC) - non serve la traduzione o legalizzazione. Gli atti di nascita da genitori di cui almeno uno italiano vengono inviati in automatico dal Comune svizzero a questo Consolato, che procede all'invio al Comune italiano per la trascrizione, salvo incongruenze.  

B) Atti di stato civile NON formati in Svizzera.

Per presentare a questo Consolato atti formati non in Svizzera, da trascrivere in Italia (anche per dossier come le richieste di cittadinanza), si deve innanzitutto verificare se sia necessaria la loro legalizzazione (o l’apposizione dell’Apostille): consulta, in base al Paese che ha rilasciato l'atto, la tabella seguente: http://www.prefettura.it/files/docs/1173/documenticittadinanza.pdf    le modalità di legalizzazione.

Inoltre un atto NON formato in Svizzera, se non in italiano, andrà tradotto (a meno che non si tratti di un atto plurilingue del tipo 'CIEC', vedi lett. A).

La traduzione puo' avvenire nel Paese in cui è stato redatto l'atto (presso il Consolato italiano competente per territorio o presso agenzie di traduzione, v. sotto), oppure in Svizzera, o ancora con traduzione asseverata da un traduttore giurato presso qualsiasi Tribunale
italiano.

Vengono accettate solo le traduzioni dirette, ossia senza doppi passaggi (traduzione diretta: dal portoghese all'italiano/traduzione indiretta: portoghese/francese, francese/italiano). Ove utile, questo Consolato Generale dispone di una lista di traduttori a cui ci si puo' rivolgere.

Perché la traduzione (da qualsiasi lingua in italiano) effettuata nel Paese che ha prodotto l'atto o in Svizzera sia utilizzabile per la trascrizione in Italia è necessario che:

1) il traduttore dichiari espressamente che la traduzione è conforme all'originale (con indicazione della lingua dalla quale è stata effettuata la traduzione: es dalla lingua portoghese all’italiano)

2) si deve fare legalizzare la firma del traduttore dal Consolato italiano competente per territorio, oppure da un notaio locale

3) il Consolato italiano competente per territorio o il notaio devono indicare espressamente la qualifica di 'traduttore' del firmatario

4) la firma del notaio deve essere legalizzata dalla competente autorità statale con Apostille, possibilmente in lingua italiana (NB questo passaggio non serve in caso di legalizzazione della traduzione/della firma del traduttore da parte del Consolato italiano competente  per territorio).

C) Atti giudiziari (es. divorzio) svizzeri

Le sentenze svizzere, munite di legalizzazione e traduzione in italiano, possono essere presentate per latrascrizione in Italia:

· al Comune italiano, direttamente dall’interessata/o;

· oppure a questo Consolato (sentenze emesse nei Cantoni Ginevra, Vaud e Vallese).

Il connazionale interessato a far trascrivere e quindi riconoscere in Italia tale sentenza dovrà:

1. chiedere al Tribunale competente (Ginevra, Vaud o Vallese) la sentenza definitiva e passata in giudicato ("Jugement définitif et exécutoire"). La sentenza deve essere in copia conforme all'originale e nella forma integrale;

2. sulla sentenza dovrà essere apposta la legalizzazione o "APOSTILLE" rilasciata sulla base della Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961. Questo timbro viene apposto dai seguenti uffici:

  • -Per il Cantone di GINEVRA : Office cantonal de la population et des migrations - Service de l’Etat civil et des légalisations (Route de Chancy 88, 1213 Onex – 3° piano – lun/mar/gio/ven dalle 7 :30 alle 13 :30, mer dalle 9 alle 16 :30 – tel : 022 546 48 64)
  • -Per il Cantone di VAUD: Bureau des légalisations, Préfecture de Lausanne (Place du Château 1 1014 Lausanne, Tel: 021.316.41.11 - lundi au jeudi de 8h30 à 11h45 et de 13h30 à 16h30 vendredi de 8h à 15h30 sans interruption);
  • -Per il Cantone VALLESE: Chancellerie d'Etat (Légalisations - Palais du Gouvernement - Place de la Planta 3 - 1950 Sion, ouvert du lundi au jeudi: de 08h30 à 11h30 et de 14h00 à 16h30, le vendredi: de 08h30 à 11h30 et de 14h00 à 16h00);

3. Vengono accettate solo le traduzioni dirette, ossia senza doppi passaggi (traduzione diretta: dal tedesco all'italiano/traduzione indiretta: tedesco/francese, francese/italiano).

Ove utile, questo Consolato Generale dispone di una lista di traduttori a cui ci si puo' rivolgere.

Perché la traduzione effettuata in Svizzera sia utilizzabile per la trascrizione in Italia è necessario che

1) Il traduttore dichiari espressamente che la traduzione è conforme all'originale (con indicazione della lingua dalla quale è stata effettuata la traduzione: es dalla lingua francese all’italiano)

2) si deve fare legalizzare la firma del traduttore dal Consolato italiano competente per territorio, oppure da un notaio locale

3) il Consolato italiano competente per territorio o il notaio devono indicare espressamente che la qualifica di 'traduttore' del firmatario

4) la firma del notaio deve essere legalizzata dalla competente autorità statale con Apostille, possibilmente in lingua italiana (NB questo passaggio non serve in caso di legalizzazione della traduzione/della firma del traduttore da parte del Consolato italiano competente per territorio).

D) Atti giudiziari non formati in Svizzera (es. in caso di divorzi avvenuti in altri Paesi esteri diversi dalla Svizzera)

La/il richiedente dovra’ provvedere alla legalizzazione di tali sentenze di divorzio. Sia per la legalizzazione che per la traduzione dovra’ rivolgersi alla competente Rappresentanza Diplomatica o Consolare italiana competente per quel Paese. In alternativa, per la sola traduzione si veda la lettera B)

 


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