Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Stato Civile

 

Stato Civile

SI INFORMA LUTENZA CHE TUTTE LE ISTANZE CON OGGETTO PRATICHE DI STATO CIVILE SARANNO TRATTATE ESCLUSIVAMENTE PER POSTA ORDINARIA O VIA EMAIL.

 

LISTA DEI TRADUTTORI UFFICIALI RICONOSCIUTI DAL CONSOLATO D'ITALIA A GINEVRA .

CONSULTA IL SITO DELLA FARNESINA ALLA VOCE "STATO CIVILE "  

 

Description : Description : libro
Un volume di fine ’600 della biblioteca del Centro Studi Araldici Arezzo

NASCITA  - genitori sposati - genitori non sposati

MATRIMONIO  - trascrizione - pubblicazioni

UNIONE CIVILE

DIVORZIO

DECESSO

COGNOME

 

STATO CIVILE

L’Ufficio di stato civile di una Rappresentanza diplomatica o consolare si occupa:

  1. della gestione dei registri di stato civile (che sono quattro: cittadinanza, nascita, matrimonio e morte) per gli atti formati nel Consolato stesso;
  2. della ricezione degli atti emessi dalle Autorità straniere e della trasmissione ai Comuni italiani per la trascrizione. E’ quindi compito dell’Ufficiale di stato civile dei Comuni italiani trascrivere gli atti trasmessi dai Consolati;
  3. della ricezione delle sentenze e dei provvedimenti emessi all’estero (es. divorzio, adozione ecc.) e della loro trasmissione alle Istituzioni italiane competenti;
  4. della trasmissione delle istanze per il cambiamento del nome o del cognome alle Prefetture competenti;
  5. della redazione del verbale di pubblicazioni di matrimonio e dell’affissione on line all’albo consolare;
  6. della celebrazione del matrimonio consolare, sempre che non vi si oppongano le leggi locali. La celebrazione può essere rifiutata quando le parti non risiedono nella circoscrizione consolare.

I cittadini italiani sono tenuti a dichiarare tutte le variazioni di stato civile (producendo i relativi atti o altra documentazione) che si verificano durante la loro permanenza all'estero all’Ufficio consolare competente per il luogo in cui si è verificato l’evento.
Gli atti di stato civile relativi ad eventi verificatisi all’estero possono essere presentati dagli interessati e da chiunque ne abbia interesse o direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000) o all’Ufficio consolare competente (quello di residenza dell’interessato o quello nella cui circoscrizione gli atti sono stati formati).
Gli atti rilasciati dai Paesi che hanno aderito alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976, che prevede il rilascio di un modulo plurilingue, sono esenti da legalizzazione e da traduzione. Tali Paesi sono: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia. Si segnala che la predetta Convenzione di Vienna non può essere attualmente applicata per la Grecia che, sebbene Paese firmatario, non ha ancora provveduto alla relativa ratifica.

   

 A

NASCITA

nascita

I figli di cittadini entrambi italiani, o di almeno uno dei due genitori con cittadinanza italiana, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani. Pertanto la loro nascita deve essere registrata in Italia.

A 1.

PER I FIGLI NATI DA GENITORI SPOSATI

Nei Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese le autorità locali trasmettono, con tempi variabili, d’ufficio al Consolato Generale l’atto di nascita del nuovo nato, se uno dei genitori è soltanto di cittadinanza italiana.
Se invece i genitori possiedono anche la cittadinanza svizzera, essi devono richiedere al Comune che ha registrato la nascita un “Extrait d’acte de naissance” - redatto su formulario internazionale “CIECplurilingue) – e spedirlo per posta (l’ORIGINALE E NON UNA COPIA) a questo Consolato Generale (14, rue Charles-Galland – 1206 Ginevra) chiedendone la trascrizione con apposito modulo

 

ATTENZIONE ! qualora i richiedenti non abbiano mai registrato il matrimonio in Italia, dovranno trasmettere anche l’“Extrait de l’acte de mariage” - redatto su formulario internazionale “CIEC” plurilingue.

A 2.

PER I FIGLI NATI DA GENITORI NON SPOSATI

- RICONOSCIMENTO -

Nei Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese le autorità locali trasmettono d’ufficio, con tempi variabili, al Consolato Generale l’atto di nascita del nuovo nato o l’atto di riconoscimento paterno, se uno dei genitori è soltanto di cittadinanza italiana.

Se invece i genitori possiedono anche la cittadinanza svizzera, il Consolato non riceve notizia della nascita per cui essi stessi devono presentare la seguente documentazione:

- l’ORIGINALE dell’“Extrait de l’acte de naissance” redatto su formulario internazionale (CIEC) plurilingue;

- l’ORIGINALE dell’atto di riconoscimento;

- l’ORIGINALE dell’autorità parentale;

- documento d’identità valido di entrambi i genitori; (documento italiano per il cittadino italiano)

Non possono essere accettate copie dei documenti .

Al fine di consentire la trattazione a distanza della pratica, le scansioni in formato PDF di tali atti dovranno essere trasmesse in anticipo per mail al seguente indirizzo di posta elettronica statocivile.ginevra@esteri.it , unitamente all’istanza di trascrizione della nascita (clicca qui) sottoscritta da entrambi i genitori e accompagnata da copia dei loro documenti d’identità e del permesso di soggiorno.

Il competente ufficio consolare verificherà la pratica e chiederà di inviare gli esemplari ORIGINALI degli atti e dell’istanza firmata.

L’acquisizione di tali atti potrebbe tuttavia essere ritenuta non sufficiente dall’ufficiale di stato civile del comune italiano che dovrà trascrivere l’atto. Nell’eventualità sarete contattati per completare la documentazione o redigere in Consolato un verbale ad hoc che andrà ad integrare la documentazione già presentata. In tal caso entrambi i genitori saranno contattati per fissare un appuntamento in Consolato per la firma del suddetto verbale.

Il riconoscimento di figlio naturale può risultare anche da una sentenza straniera che, qualora rispondente ai requisiti previsti dalla Legge n.218/1995, potrà essere riconosciuta in Italia.

A 3 .

LA QUESTIONE DEL COGNOME

La questione della attribuzione del cognome è una questione complessa in cui giocano le legislazioni nazionali, il diritto internazionale privato e la cittadinanza dei genitori. La legislazione svizzera e quella italiana non sono peraltro coincidenti.
In generale:

- per la normativa svizzera (art 270 cc) i figli nati da coppie unite in matrimonio assumono il cognome coniugale, che può essere quello del padre o della madre, o quello che decidono di dare ai figli se non scelgono il cognome coniugale. In Italia, la regola è quella dell’attribuzione del cognome paterno, eventualmente seguito da quello materno.;

- In Svizzera (art.270 a cc), per i figli nati da coppie non unite in matrimonio, se l'autorità parentale spetta a un solo genitore, il figlio ne assume il cognome da nubile o da celibe. Se l'autorità parentale è esercitata congiuntamente, i genitori stabiliscono se il figlio porterà il cognome da nubile della madre o il cognome da celibe del padre. Se l'autorità parentale congiunta è istituita dopo la nascita del primo figlio, entro un anno dalla sua istituzione i genitori possono dichiarare all'ufficiale dello stato civile che il figlio porterà il cognome da nubile o da celibe dell'altro genitore. Se l'autorità parentale non spetta ad alcuno dei genitori, il figlio assume il cognome da nubile della madre.

- Per l’Italia (art.262 cc), il figlio nato da coppie non unite in matrimonio assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome del padre. Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre. Nel caso di minore età del figlio, il giudice decide circa l'assunzione del cognome del padre.

Si segnala che la normativa italiana consente l’aggiunta del cognome materno dopo quello paterno

- Il Consolato Generale trasmette ai Comuni in Italia gli atti di nascita così come formati presso le Autorità locali. Nel caso di figli nati da coppie non sposate, chiede ai genitori, al momento della formalizzazione dell’atto di riconoscimento, di esprimere la propria volontà sul cognome del figlio.
La trascrizione degli atti è tuttavia competenza dell’Ufficiale di stato civile del Comune italiano, che interesserà – nei casi previsti – il Tribunale per i Minorenni.

Per ulteriori informazioni al riguardo si invita a contattare Il seguente indirizzo email statocivile.ginevra@esteri.it

B.

CAMBIO NOME/COGNOME

CAMBIO NOME /COGNOME:

 Il connazionale interessato a far riconoscere in Italia il decreto di cambio nome/cognome dovrà:

a.      Sul decreto dovrà essere apposto un timbro chiamato "APOSTILLE" rilasciato sulla base della Convenzione dell'Aja del 05.10.1961. Questo timbro viene apposto dai seguenti uffici:

- Per il Cantone di GINEVRA : Office cantonal de la population et des migrations - Service de l’Etat civil et des légalisations (Route de Chancy 88, 1213 Onex – 3° piano – lun/mar/gio/ven dalle 7 :30 alle 13 :30, mer dalle 9 alle 16 :30 – tel : 022 546 48 64)

- Per il Cantone di VAUD: Bureau des légalisations, Préfecture de Lausanne (Placedu Château 1 1014 Lausanne, Tel: 021.316.41.11 - lundi au jeudi de 8h30 à 11h45 et de 13h30 à 16h30 vendredi de 8h à 15h30 sans interruption);

- Per il Cantone VALLESE: Chancellerie d'Etat (Légalisations - Palais du Gouvernement - Place de la Planta 3 - 1950 Sion, ouvert du lundi au jeudi: de 08h30 à 11h30 et de 14h00 à 16h30, le vendredi: de 08h30 à 11h30 et de 14h00 à 16h00);

b.      Chiedere a uno dei traduttori GIURATI (clicca qui) di tradurre in italiano detto decreto.

 

successivamente procedere secondo quanto illustrato nella seguente sezione

ISTANZA DI CAMBIO NOME/COGNOME DA PRESENTARE IN ITALIA

L’istanza può essere presentata alla Prefettura solo da cittadini italiani e la competenza ad autorizzare il cambiamento del nome o del cognome spetta al Prefetto della provincia del comune di iscrizione A.I.R.E oppure del Comune dove si trova registrato l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.

La domanda può essere inoltrata direttamente alla Prefettura competente o tramite questo Consolato Generale anticipando tutta la documentazione in formato PDF al seguente indirizzo di posta elettronica statocivile.ginevra@esteri.it.

 

Una volta esaminata la documentazione con esito positivo, sarete richiesti di trasmettere la documentazione ORIGINALE via posta ordinaria unitamente a:

- ricevuta di pagamento della prevista tassa (vedi tariffe consolari – imposta di bollo);

- istanza scaricabile dal sito della prefettura di competenza accompagnata da copia di documento d’identità italiana in corso di validità e da cui sia rilevabile la firma del titolare;

- dichiarazione sostitutiva di certificazione scaricabile dal sito della prefettura;

- dichiarazione di assenso da parte dei co-interessati per i maggiorenni;

- documentazione utile per motivare la suddetta;

- in caso di minorenni, la richiesta e la relative documentazione dovrà essere presentata e sottoscritta da entrambi i genitori;

- Dichiarazione di assenza dei carichi pendenti e mancanza di pregiudizio;

- Su richiesta della prefettura interessata potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione.

Tutte le informazioni, compresi i formulari da compilare per la richiesta, sono reperibili sul sito delle Prefetture, alla voce “Cambio Nome/Cognome.

C.

RICONOSCIMENTO SENTENZE

RICONOSCIMENTO IN ITALIA DI SENTENZE EMESSE NEI CANTONI DI GINEVRA, VAUD E VALLESE.

Le sentenze emesse dai Tribunali di Ginevra, Vaud e Vallese sono riconosciute in Italia senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento giudiziario.

Il connazionale interessato a far riconoscere in Italia tale sentenza dovrà:

a.     chiedere al Tribunale competente (Ginevra, Vaud o Vallese) la sentenza definitiva e passata in giudicato. In francese si chiama "Jugement définitif et exécutoire". La sentenza deve essere in copia conforme all'originale e nella forma integrale;

b.     Sulla sentenza dovrà essere apposto un timbro chiamato "APOSTILLE" rilasciato sulla base della Convenzione dell'Aja del 05.10.1961. Questo timbro viene apposto dai seguenti uffici:

- Per il Cantone di GINEVRA : Office cantonal de la population et des migrations - Service de l’Etat civil et des légalisations (Route de Chancy 88, 1213 Onex – 3° piano – lun/mar/gio/ven dalle 7 :30 alle 13 :30, mer dalle 9 alle 16 :30 – tel : 022 546 48 64)

- Per il Cantone di VAUD: Bureau deslégalisations, Préfecture de Lausanne (Placedu Château 1 1014 Lausanne, Tel: 021.316.41.11 - lundi au jeudi de 8h30 à 11h45 et de 13h30 à 16h30 vendredi de 8h à 15h30 sans interruption);

- Per il Cantone VALLESE: Chancellerie d'Etat (Légalisations - Palais du Gouvernement - Place de la Planta 3 - 1950 Sion, ouvert du lundi au jeudi: de 08h30 à 11h30 et de 14h00 à 16h30, le vendredi: de 08h30 à 11h30 et de 14h00 à 16h00);

c.      Chiedere a uno dei traduttori la cui firma è depositata presso questo Consolato Generale (clicca qui) di tradurre in italiano detta sentenza.

NUOVO:

Le scansioni in formato .PDF di tali atti dovranno essere trasmesse in anticipo per mail al seguente indirizzo statocivile.ginevra@esteri.it, unitamente all’istanza di registrazione della sentenza (clicca qui) accompagnata da copia del documento d’identità da cui sia rilevabile la firma e del permesso di soggiorno del richiedente.

Verificata la conformità da parte del competente ufficio consolare, sarà richiesto di inviare gli esemplari ORIGINALI dei documenti e dell’istanza firmata per posta ordinaria.

D.

MATRIMONIO

matrimonio

TRASCRIZIONE DI ATTO DI MATRIMONIO

Per avere valore in Italia il matrimonio celebrato all’estero deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente.
Nei Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese, se uno degli sposi è soltanto di cittadinanza italiana, le Autorità locali trasmettono d’ufficio, con tempi variabili, a questo Consolato Generale l’atto di matrimonio.

Se invece gli sposi POSSIEDONO ANCHE LA CITTADINANZA SVIZZERA, essi dovranno richiedere al Comune che ha registrato il matrimonio un “Extrait d’acte de mariage” - redatto su formulario internazionale (CIEC) – e spedirlo per posta (l’originale e non una copia) a questo Consolato Generale (14, rue Charles-Galland – 1206 Ginevra), chiedendone la trascrizione con apposito modulo

L’atto sarà a tal fine inoltrato, dal Consolato al Comune di iscrizione AIRE del coniuge italiano o di entrambi se entrambi italiani

D.1

MATRIMONIO IN SVIZZERA

Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE che intende contrarre matrimonio innanzi alle Autorità svizzere non deve rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio, poiché queste non sono richieste dalle Autorità svizzere.

D2

PUBBLICAZIONI

PER CHI SI SPOSA IN ITALIA O IN UN PAESE CHE RICHIEDE LE "PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO"

Coloro i quali intendono contrarre matrimonio in Italia, oppure nei Paesi che lo prevedono espressamente, devono procedere alle pubblicazioni matrimoniali.

Qui di seguito la lista dei documenti che devono essere presentati IN ORIGINALE per chiedere le pubblicazioni:

D2.a

NUBENDO ITALIANO RESIDENTE NELLA NOSTRA CIRCOSCRIZIONE ED ISCRITTO NEGLI SCHEDARI CONSOLARI DI GINEVRA

- autocertificazione relativa a cittadinanza, iscrizione nello schedario consolare con indirizzo e stato libero, presentata a norma dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 (clicca qui) accompagnata da copia del documento d’identità da cui si possa rilevare anche la firma autografa del richiedente.

- estratto dell’atto di nascita su formulario plurilingue con indicazione della maternità e della paternità (per tutti coloro che non sono nati nel Cantone di Ginevra, Vaud e Vallese) con eventuali annotazioni, rilasciato dal Comune di nascita.

Nota bene: nel caso in cui uno dei due futuri coniugi risieda in Italia, e l'altro nel Cantone di Ginevra, la richiesta di pubblicazioni può essere fatta anche solo al Comune italiano di residenza. Sarà poi il Comune stesso a chiedere al Consolato di fare le pubblicazioni.

D2.b

NUBENDO ITALIANO RESIDENTE IN ITALIA O ALL’ESTERO

- autocertificazione relativa a cittadinanza, residenza e stato libero, presentata a norma dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 (clicca qui) accompagnata da copia del documento d’identità da cui si possa rilevare anche la firma autografa del richiedente.

- estratto dell’atto di nascita su formulario plurilingue con indicazione della maternità e della paternità con eventuali annotazioni, rilasciato dal Comune di nascita.

D2.c

NUBENDO STRANIERO

Per i cittadini svizzeri:

- atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, su formulario internazionale. Se nato in un Paese che non rilascia atti di nascita su formulario internazionale, presentare l'atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, legalizzato o apostillato e accompagnato dalla traduzione anch’essa legalizzata o apostillata;

- certificato di Capacità matrimoniale (Convenzione di Monaco del 05/09/1980) rilasciato dallo Stato Civile svizzero del luogo di residenza.

Per i cittadini NON svizzeri:

- atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, su formulario internazionale. Se nato in un Paese che non rilascia atti di nascita su formulario internazionale, presentare l'atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, legalizzato o apostillato e accompagnato dalla traduzione anch’essa legalizzata o apostillata;

- per i cittadini di Austria, Belgio, Germania, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia : certificato di capacità matrimoniale (Convenzione di Monaco del 05/09/1980) da richiedere all’autorità di appartenenza competente per il luogo di residenza ;

- per i cittadini degli altri Stati : Nulla Osta al matrimonio da richiedere all’autorità di appartenenza competente per il luogo di residenza, legalizzato e tradotto dall’Ambasciata/Consolato italiano territorialmente competente. Il Nulla Osta può anche essere richiesto all’Ambasciata/Consolato di appartenenza in Italia competente per il luogo di celebrazione del matrimonio

PROCEDURA

La richiesta andrà preventivamente trasmessa all’indirizzo di posta elettronica statocivile.ginevra@esteri.it almeno 3 mesi prima del matrimonio accompagnata dalla scansione in formato .PDF dei documenti necessari come sopra indicato.

Verificata la conformità da parte del competente ufficio consolare, vi sarà richiesto di inviare gli esemplari ORIGINALI degli atti e dell’istanza firmata (clicca qui) unitamente alla ricevuta dell’avvenuto pagamento per l’imposta di bollo e la tassa per l’affissione delle pubblicazioni e certificato di avvenuta pubblicazione di matrimonio (vedi tariffe consolari – imposta di bollo);

LE PUBBLICAZIONI MATRIMONIALI RIMANGONO AFFISSE IN QUESTO CONSOLATO PER UN PERIODO DI ALMENO 8 GIORNI CONSECUTIVI.

D3

MATRIMONIO CONCORDATARIO

Per chi desidera sposarsi in Chiesa in Italiaè necessario esibire al Consolato il Modello X firmato e completato dal sacerdote che celebrerà il matrimonio.

D4

MATRIMONIO CONSOLARE

In Svizzera non puo’ essere celebrato il matrimonio consolare.

E.

UNIONI CIVILI

Con la legge 30 maggio 2016, n.76 e il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 144/2016, è stata regolamentata in Italia la disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la tenuta del registro delle unioni civili.

A tale riguardo si precisa che gli Uffici consolari in Svizzera non sono autorizzati a svolgere funzioni di Ufficiale di Stato civile, e che pertanto non è possibile contrarre matrimonio o unione civile in Consolato.

E’ tuttavia possibile richiedere la trascrizione presso il Comune italiano competente per residenza, degli atti di costituzione di unione civile tra persone dello stesso sesso formati secondo la legge locale, per dargli valore in Italia.

Il connazionale che abbia contratto in Svizzera una unione civile (“PACS - partenariatenregistré”) tra persone dello stesso sesso ha quindi l’obbligo di trasmettere al Consolato competente per residenza l’originale dell’atto , redatto su modello internazionale, insieme con istanza di trascrizione accompagnata da copia del documento d’identità da cui si possa rilevare anche la firma autografa del richiedente.

F.

DIVORZIO

Il divorzio di un cittadino italiano, pronunciato in Svizzera, deve essere trascritto in Italia.

Le sentenze di divorzio non sono trasmesse d’ufficio dalle Autorità locali al Consolato, nemmeno nel caso in cui uno dei coniugi sia solo cittadino italiano. Invitiamo dunque gli interessati a farsi parte attiva, tramite il Consolato Generale, affinché la sentenza sia annotata in Italia nei registri di stato civile.

Per informazioni sulla registrazione in Italia di una sentenza di divorzio pronunciata in Svizzera, clicca qui

G.

DECESSO

La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia.
Nei Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese se la persona deceduta era soltanto di cittadinanza italiana, le autorità locali trasmettono d’ufficio, con tempi variabili, a questo Consolato Generale l’atto di morte.
Se invece la persona deceduta possedeva anche la cittadinanza svizzera, occorrerà richiedere al Comune che ha registrato il decesso un “Extrait d’acte de décès” - redatto su formulario internazionale (CIEC) – e spedirlo per posta (l’ originale non una copia) a questo Consolato Generale (14, rue Charles-Galland – 1206 Ginevra) chiedendone la trascrizione con apposito modulo.

Tale documento sarà poi trasmesso al Comune di iscrizione AIRE del defunto.

RICHIESTA CERTIFICATI

Per richiedere dei certificati consultare la voce modulistica

N.B

IL CONSOLATO NON RILASCIA ATTI DI NASCITA, DI MATRIMONIO O DI MORTE.

ESSI ANDRANNO PERTANTO RICHIESTI AI COMUNI COMPETENTI.

SE LA NASCITA, IL MATRIMONIO O IL DECESSO SONO AVVENUTI ALL'ESTERO, POSSONO ESSERE RICHIESTI SIA AL COMUNE STRANIERO OPPURE AL COMUNE ITALIANO CHE NE HA CURATO LA TRASCRIZIONE.


34